La chiave

La tua chiave

Uno potrebbe pensare che nella Sacra Scrittura ci sia un passo più importante di un altro, ma in realtà lì tutto quello che è stato scritto per noi costituisce un’unica armonia, per cui se leviamo un pezzo o sminuiamo un passo cade tutta l’armonia. È come in un brano di musica suonato da più strumenti, a più accordi, o cantato a più voci: è vero che senti una melodia di sottofondo, ma la bellezza della musica è data proprio dall’insieme di tutte le voci, voci che proprio nel loro insieme danno vigore e senso al motivo di sottofondo.

Esistono sì dei brani, dei fatti che nel Vangelo possono piacerti di più, attirarti di più, ma questo dipende dalla tua sensibilità, dal tuo temperamento, sono come la chiave per entrare nella melodia divina.

Esistono sì fatti centrali rispetto agli altri, fatti attorno ai quali tutto ruota o in vista dei quali tutto accade, avvenimenti che fanno da perno. Ma un perno, un centro senza nulla che gli gira attorno che centro è?

D’altra parte è sempre vero che lo Spirito di Dio, che ha ispirato la Scrittura, ha posto in essa, in ogni sua piega la presenza segreta di Gesù. Ogni parola, ogni dettaglio più insignificante è un rimando al Gesù, Figlio di Dio incarnato risorto, Colui in cui tutta la creazione, ogni più piccolo frammento, viene ricapitolata e realizzata. Per cui, da quei fatti centrali, attorno ai quali tutto ruota, si diramano come da unica sorgente tanti torrenti che danno vita a tutto quello che investono nel loro scorrere, e invitano quelli che ne rimangono affascinati a risalire verso la sorgente, rinfrescati e rinvigoriti dall’acqua multiforme. Ognuno si ritrova a casa sua, nel proprio centro: ognuno può ritrovarsi con il Suo Signore, l’Unico sposo di tutti, come nell’intimo della sua propria stanza, solo con Lui. Anzi, pensavi di essere stato tu a introdurre Lui nella tua stanza, mentre ti accorgi poi che sei tu ad essere entrato nella Sua dimora, dove ritrovi la tua cella segreta.

È questa la ricchezza di Gesù, nella Sua dolce umanità e nella Sua Santa divinità. Ognuno di noi ritrova sé stesso in Lui, ognuno di noi apre la stanza di questo castello prezioso con una chiave tutta sua, appunto quel del fatto o quel brano biblico che più lo coinvolge, ma tutti, alla fine scoprono dietro le pieghe più varie delle parole del Vangelo lo stesso Gesù, ricco al di là di ogni immaginazione, abisso di ogni scienza e affetto.

Questa ricchezza dell’umanità di Gesù, dalla quale noi entriamo nella Infinita divinità della Santa Trinità, è frutto della presenza dello Spirito Santo in Gesù, e della presenza dello stesso Spirito nel Vangelo che da Lui è stato ispirato.

Spirito dai molti doni, che procede assieme come un unico effluvio dal Padre e dal Figlio che se Lo donano, Spirito che assieme, come da unica sorgente, effondono su di noi, per attirarci a loro lungo i torrenti delle Sue delizie.

Con il dono della Pentecoste, siamo entrati in questo fiume che tutto avvolge e tutto riconduce alla sorgente. Lasciamoci trasportare da questa corrente di acqua viva, senza distrarci

lungo le rive della vita. Ed entriamo, attraverso quel fatto riportato nel Santo Vangelo che più ci tocca e più ci coinvolge.

Spirito di Dio, entra in noi e conducici nella stanza segreta di Dio, attraverso quelle vie che Tu hai tracciato per noi. Irrompi sempre nelle nostre distrazioni e preoccupazioni, nelle nostre sofferenze, per ricordarci che Gesù ci aspetta.

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